Autorizzazione paesaggistica: esclusa/semplificata/ordinaria (DPR 31/2017)
Quando usare questa skill
Usala quando un ingegnere, architetto, geometra o operatore del SUE/SUAP deve qualificare un intervento su un immobile o un'area sottoposta a vincolo paesaggistico rispetto all'autorizzazione paesaggistica, secondo il D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 (regolamento attuativo dell'art. 12 DL 83/2014 e dell'art. 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, D.Lgs. 42/2004):
- stabilire se l'intervento e' escluso, semplificato o ordinario;
- verificare condizioni e limiti delle voci degli Allegati A e B;
- impostare il procedimento semplificato e gestire il rinnovo.
Per la parte edilizia (titolo abilitativo) usa modulistica-edilizia-unificata e, per
le attivita' produttive, regimi-suap-attivita-produttive-dlgs222.
Il vincolo paesaggistico e i tre regimi
Dentro le aree tutelate (art. 136 bellezze individue/d'insieme; art. 142 aree tutelate per legge; piani paesaggistici), l'intervento ricade in uno di tre regimi:
- Escluso (art. 2 -> Allegato A, voci A.1-A.31): non e' soggetto ad autorizzazione paesaggistica. Esempi: opere interne che non alterano l'aspetto esteriore (A.1); interventi su prospetti/coperture nel rispetto delle caratteristiche esistenti (A.2); consolidamento statico/antisismico senza modifiche morfo-tipologiche (A.3); eliminazione di barriere architettoniche (A.4); pannelli solari integrati/non visibili (A.6); variazioni entro il 2% delle misure progettuali autorizzate (A.31).
- Semplificato (art. 3 -> Allegato B, voci B.1-B.42): interventi di lieve entita' -> autorizzazione paesaggistica semplificata (Capo II). Esempi: incrementi di volume <= 10% e <= 100 mc (B.1); nuove aperture su beni vincolati (B.2); interventi sui prospetti che alterano l'aspetto esteriore (B.3).
- Ordinario (art. 146 del Codice): se l'intervento non rientra in nessuno dei due Allegati, si applica il procedimento ordinario.
Condizioni e limiti: molte voci si applicano solo nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture, e non valgono (o passano al semplificato) per i beni dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice. Leggere sempre il testo della voce.
Esonero (art. 4)
Dove il provvedimento di vincolo o il piano paesaggistico contiene specifiche prescrizioni d'uso, alcune categorie (voci A.2 ultimo periodo, A.5, A.7, A.13, A.14 e B.6, B.13, B.26, B.36) sono esonerate dall'obbligo di autorizzazione semplificata; l'esonero decorre dalla pubblicazione dell'avviso sui siti istituzionali di regione e Ministero (o nell'ambito degli accordi di collaborazione Ministero-regione-enti locali).
Procedimento semplificato (Capo II)
- Presentazione dell'istanza (art. 9): allo Sportello unico per l'edilizia (SUE) per gli interventi edilizi ex DPR 380/2001; al SUAP per gli interventi ex DPR 160/2010; negli altri casi all'amministrazione procedente.
- Corredare con la relazione paesaggistica semplificata (salvo rinnovo senza variazioni ne' nuove prescrizioni - art. 7, c. 3).
- Verifica preliminare (art. 11): l'amministrazione stabilisce se l'intervento e' escluso (Allegato A / art. 149 Codice), ordinario (art. 146) o semplificato, e lo comunica; se servono ulteriori atti di assenso, indice la conferenza di servizi (artt. 14 e ss. L. 241/1990), con termini dimezzati per la tutela paesaggistica.
- Il parere del soprintendente e i termini abbreviati del procedimento semplificato sono quelli del Capo II del D.P.R. 31/2017.
Rinnovo (art. 7)
Il rinnovo di un'autorizzazione scaduta da non piu' di un anno, per interventi non eseguiti e progetto conforme, segue il procedimento semplificato; se si chiedono variazioni di non lieve entita', si applica il procedimento ordinario (art. 146).
Cosa NON fa (limiti)
- Non riproduce la classificazione puntuale di ogni intervento: la qualificazione esatta va letta sulle voci degli Allegati A e B dell'atto (con i richiami all'art. 136 del Codice).
- Non rilascia l'autorizzazione, non redige la relazione paesaggistica e non sostituisce l'amministrazione procedente ne' il soprintendente.
- Non tratta il titolo edilizio (DPR 380/2001 / D.Lgs. 222/2016) ne' l'accertamento di compatibilita' paesaggistica ex art. 167 del Codice.
Sotto-attivita'
| Task | Descrizione |
|---|---|
qualifica-intervento-paesaggistico |
Stabilisce se l'intervento in area vincolata e' escluso (Allegato A), semplificato (Allegato B) o ordinario (art. 146 Codice), con condizioni e limiti |
imposta-procedimento-semplificato |
Imposta il procedimento semplificato (istanza a SUE/SUAP, relazione semplificata, verifica preliminare, conferenza di servizi) e il rinnovo |
Riferimenti normativi
- D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 - art. 2 (interventi esclusi, Allegato A), art. 3 (interventi di lieve entita', Allegato B, procedimento semplificato), art. 4 (esonero), art. 7 (rinnovo), art. 9 (presentazione istanza), art. 11 (semplificazioni procedimentali); Allegato A (A.1-A.31) e Allegato B (B.1-B.42).
- D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) - artt. 136, 142, 146 (autorizzazione ordinaria), 149 (interventi non soggetti), 167 (richiamati, non riprodotti).
Dettaglio in references/sources.yaml, references/fonti/dpr-31-2017.md,
references/estratti/autorizzazione-paesaggistica-checklist.md.
Avvertenza
Skill di supporto documentale: la qualificazione dell'intervento e il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica restano responsabilita' del professionista, dell'ente procedente e del soprintendente, sugli Allegati vigenti e sul vincolo/piano applicabile. La skill non sostituisce l'amministrazione procedente, il soprintendente ne' la lettura degli Allegati A e B del D.P.R. 31/2017 e del Codice.