Autorizzazione allo scarico di acque reflue (D.Lgs. 152/2006 artt. 124-125)
Quando usare questa skill
Usala quando un tecnico ambientale/degli impianti o il titolare dello scarico deve inquadrare l'autorizzazione allo scarico di acque reflue e la domanda per gli scarichi industriali, secondo il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell'ambiente), Parte III, artt. 124 e 125:
- obbligo di autorizzazione preventiva e titolare (art. 124, cc. 1-2);
- regimi delle reflue domestiche/fognarie e termali, autorizzazione provvisoria (cc. 3-6);
- competenza e termine di 90 giorni (c. 7); validità 4 anni e rinnovo (c. 8);
- prescrizioni tecniche, spese e modifiche (cc. 9-12);
- contenuto della domanda per gli scarichi industriali (art. 125).
Non è uno strumento che redige la domanda o progetta l'impianto di depurazione, né applica i valori limite di emissione: è un supporto documentale che inquadra obblighi, competenze, termini e contenuti.
Cosa fa
| Sotto-attività | Descrizione |
|---|---|
inquadra-autorizzazione-scarico |
Inquadra obbligo, titolare, regimi, competenza, termini, validità/rinnovo, prescrizioni e spese (art. 124) |
inquadra-domanda-scarico-industriale |
Inquadra il contenuto della domanda per gli scarichi industriali e le indicazioni per la Tabella 3/A (art. 125) |
Punti chiave (verificati sul testo)
- Obbligo (art. 124, c. 1): tutti gli scarichi preventivamente autorizzati. Titolare (c. 2): attività / scarico finale / consorzio, con responsabilità del gestore dell'impianto di depurazione.
- Regimi (cc. 3-6): domestiche/fognarie e termali definiti dalle regioni; domestiche in fognatura sempre ammesse (regolamenti del gestore SII); autorizzazione provvisoria dei depuratori.
- Competenza e termine (c. 7): provincia o ente di governo dell'ambito (pubblica fognatura); provvedimento in 90 giorni.
- Validità/rinnovo (c. 8): 4 anni; rinnovo 1 anno prima; proroga provvisoria se domanda tempestiva; sostanze pericolose (art. 108) → rinnovo espresso entro 6 mesi.
- Prescrizioni/spese/modifiche (cc. 10-12): prescrizioni per localizzazione e ambiente; spese di istruttoria a carico del richiedente; nuova autorizzazione se lo scarico cambia qualità/quantità.
- Domanda industriale (art. 125): caratteristiche quali/quantitative, volume annuo, ricettore, punto di prelievo, sistema di scarico, misurazione del flusso, apparecchiature e sistemi di depurazione; per la Tab. 3/A, capacità di produzione e fabbisogno orario d'acqua.
Fonti
- D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell'ambiente) - Parte III, artt. 124-125 - testo
vigente su Normattiva (indice pinnato a
!vig=2026-07-17, codice 006G0171, idGruppo 25).
Dettaglio in references/sources.yaml, references/fonti/, references/estratti/.
Limiti
- Non redige la domanda né progetta l'impianto di depurazione o lo scarico.
- Non applica i valori limite di emissione dell'Allegato 5 alla Parte III (Tab. 1/2/3/3-A/4).
- Non tratta l'AUA (DPR 59/2013) né l'AIA (skill
autorizzazione-integrata-ambientale-dlgs152) come procedure, né le definizioni di scarico dell'art. 74, se non nei richiami.
La skill è un supporto documentale: non sostituisce il tecnico, il gestore del servizio idrico integrato o l'autorità competente, né la lettura degli artt. 124-125 del D.Lgs. 152/2006 e dell'Allegato 5.