Definizioni degli interventi edilizi - DPR 380/2001 art. 3
Quando usare questa skill
Usala quando devi qualificare un intervento edilizio in una delle categorie definite dall'art. 3 del D.P.R. 380/2001 (Testo unico edilizia), prima di scegliere il titolo o presentare la pratica:
- manutenzione ordinaria (lett. a): riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e opere per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
- manutenzione straordinaria (lett. b): opere e modifiche anche strutturali, servizi igienico-sanitari e tecnologici, frazionamento/accorpamento di unita' immobiliari, senza alterare la volumetria complessiva e mantenendo l'originaria destinazione d'uso; modifiche ai prospetti per agibilita'/ accesso a certe condizioni;
- restauro e risanamento conservativo (lett. c): conservazione dell'organismo edilizio nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali;
- ristrutturazione edilizia (lett. d): trasformazione, incluse demolizione e ricostruzione con diversi sagoma/prospetti/sedime (salvo vincoli ex D.Lgs. 42/2004 e zone A, dove servono stessi sagoma/sedime e nessun incremento di volume); ripristino di edifici crollati/demoliti se ne e' accertabile la preesistente consistenza;
- nuova costruzione (lett. e): trasformazione del territorio non riconducibile alle altre categorie, con i sottocasi e.1-e.7 (manufatti fuori terra/interrati o ampliamenti fuori sagoma; urbanizzazioni; infrastrutture/impianti; torri e tralicci; manufatti leggeri/roulotte/case mobili stabili; pertinenze oltre il 20% del volume o qualificate dagli strumenti urbanistici; depositi/impianti produttivi all'aperto);
- ristrutturazione urbanistica (lett. f): sostituzione del tessuto urbanistico-edilizio esistente con altro diverso.
Le definizioni prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi (c. 2).
Non e' una skill che sceglie il titolo o redige la pratica: qualifica la categoria dell'intervento; la scelta del titolo (CILA/SCIA/PdC) e l'istruttoria restano ad altre skill / al Comune.
Cosa NON fa (limiti)
- Non sceglie il titolo edilizio (edilizia libera / CILA / SCIA / SCIA alternativa
/ permesso di costruire): rinvio a
modulistica-edilizia-unificata; per il regime del permesso vedipermesso-costruire-dpr380. - Non redige la pratica, gli elaborati o l'asseverazione.
- Non applica le tolleranze/sanatorie del Salva Casa ne' valuta lo stato legittimo (art. 9-bis): fornisce solo le definizioni dell'art. 3.
- Non tratta il mutamento di destinazione d'uso (art. 23-ter) ne' i vincoli paesaggistici/culturali (D.Lgs. 42/2004): sono citati come rinvio.
Sotto-attivita'
| Task | Descrizione |
|---|---|
qualifica-intervento |
Colloca un intervento in una categoria dell'art. 3 (a-f) applicando i criteri distintivi (volumetria, destinazione d'uso, elementi tipologici, sagoma/sedime, vincoli) |
distingui-nuova-costruzione |
Verifica se un intervento ricade nella nuova costruzione (lett. e) applicando i sottocasi e.1-e.7 (manufatti, pertinenze oltre il 20%, manufatti leggeri, ecc.) |
Riferimenti normativi
- D.P.R. 6/6/2001 n. 380 (Testo unico edilizia) - art. 3 (Definizioni degli interventi edilizi, lett. a-f; c. 2 prevalenza sugli strumenti urbanistici).
Dettaglio in references/sources.yaml,
references/fonti/dpr-380-2001-art-3.md,
references/estratti/definizioni-interventi-checklist.md.
Avvertenza
Skill di supporto documentale: la qualificazione definitiva dell'intervento, la scelta del titolo, l'applicazione del Salva Casa e ogni determinazione sul caso concreto restano in capo al progettista e al Comune, con le leggi regionali applicabili. Non sostituisce il progettista ne' il Comune, ne' la lettura dell'art. 3 del D.P.R. 380/2001.