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Edilizia, urbanistica & catastoalphav0.1.0-alpha

Requisiti igienico-sanitari minimi degli alloggi (DM 5 luglio 1975)

Inquadra i requisiti igienico-sanitari minimi degli alloggi (DM 5 luglio 1975): altezza minima 2,70 m (art. 1), superfici minime e monostanza 28/38 mq (artt. 2-3), riscaldamento 18-20 gradi (art. 4), aeroilluminazione (art. 5), ventilazione e bagno (artt. 6-7).

Riferimenti normativi
  • DM 5 luglio 1975: altezza 2,70 m / 2,40 servizi (art. 1); superfici 14+10 mq/ab, letto 9/14 (art. 2); monostanza 28/38 mq (art. 3); 18-20 gradi (art. 4); finestra >= 1/8 pavimento (art. 5)
  • Rinvio (fuori scope): regolamenti edilizi regionali/comunali e Reg. Edilizio Tipo; deroghe recupero sottotetti; requisiti acustici DPCM 5/12/1997; accessibilita' DM 236/1989 (skill dedicate)
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Requisiti igienico-sanitari minimi degli alloggi (DM 5 luglio 1975)

Quando usare questa skill

Usala quando un tecnico (geometra, ingegnere, architetto) deve inquadrare i requisiti igienico-sanitari minimi dei locali di abitazione secondo il DM 5 luglio 1975 (Ministero della sanità) — nella progettazione degli alloggi, nei frazionamenti/cambi di destinazione e nella verifica di agibilità:

  • altezze minime interne (art. 1);
  • superfici minime per abitante, stanze e alloggio monostanza (artt. 2-3);
  • riscaldamento, aeroilluminazione, ventilazione e servizi (artt. 4-7);
  • protezione acustica dei materiali (art. 8).

È un supporto documentale sui requisiti minimi nazionali: inquadra i valori; non redige il progetto, non riproduce i regolamenti edilizi regionali/comunali né le deroghe (es. recupero sottotetti). È distinta da requisiti-acustici-passivi-edifici-dpcm (DPCM 5/12/1997, valori limite acustici) e da barriere-architettoniche-edifici-privati-dm236 (accessibilità); complementare a segnalazione-agibilita-dpr380.

Cosa fa

Sotto-attività Descrizione
verifica-altezze-superfici-minime Altezza minima interna (art. 1) e superfici minime per abitante, stanze da letto, soggiorno e alloggio monostanza (artt. 2-3)
verifica-aeroilluminazione-servizi-impianti Riscaldamento (art. 4), illuminazione/aeroilluminazione (art. 5), ventilazione (art. 6), bagno (art. 7) e protezione acustica (art. 8)

Punti chiave (verificati sul testo/immagine)

  • Altezza minima (art. 1): 2,70 m; 2,40 m per corridoi/disimpegni/bagni/gabinetti/ripostigli; 2,55 m nei comuni montani > 1000 m s.l.m.
  • Superfici (art. 2): ≥ 14 mq/abitante (primi 4), 10 mq per i successivi; stanze da letto 9 mq (1 pers.) / 14 mq (2 pers.); soggiorno ≥ 14 mq; finestra apribile per letto/soggiorno/cucina.
  • Monostanza (art. 3): ≥ 28 mq (1 pers.) / 38 mq (2 pers.), comprensivo dei servizi.
  • Riscaldamento (art. 4): temperatura di progetto 18-20 °C; no condensazione permanente.
  • Aeroilluminazione (art. 5): illuminazione naturale diretta; fattore di luce diurna medio ≥ 2%; superficie finestrata apribile ≥ 1/8 del pavimento.
  • Ventilazione/bagno (artt. 6-7): ventilazione meccanica ove manca la naturale; stanza da bagno con apertura/aspirazione, dotata (almeno una) di vaso, bidet, vasca o doccia, lavabo.

Fonti

  • DM 5 luglio 1975G.U. Serie Generale n. 190 del 18/7/1975 (PDF Gazzetta Ufficiale, SHA256 3fd9f355...). Scansione GURITEL: gli articoli 1-9 sono stati letti renderizzando le pagine in immagine (pdftoppm, pagine PDF 12-13) e trascritti verbatim.

Dettaglio in references/sources.yaml, references/fonti/, references/estratti/.

Limiti

  • Non redige il progetto né esegue calcoli illuminotecnici/termotecnici di dettaglio (fattore di luce diurna, dispersioni); è un inquadramento dei requisiti minimi.
  • Non riproduce i regolamenti edilizi regionali/comunali e il Regolamento Edilizio Tipo, né le deroghe per il recupero dei sottotetti/locali esistenti (leggi regionali).
  • Non fornisce i valori limite acustici (→ skill requisiti-acustici-passivi-edifici-dpcm, DPCM 5/12/1997) né i requisiti di accessibilità (→ skill barriere-architettoniche-edifici-privati-dm236); non sostituisce il progettista.

La skill è un supporto documentale: non sostituisce il progettista, né la lettura del DM 5 luglio 1975 e dei regolamenti edilizi regionali/comunali applicabili.