Responsabile unico del progetto (RUP) - D.Lgs. 36/2023 art. 15
Quando usare questa skill
Usala quando devi inquadrare la figura del Responsabile unico del progetto (RUP) nei contratti pubblici e ancorarla all'art. 15 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici):
- nomina - art. 15 c. 1: nel primo atto di avvio dell'intervento pubblico, per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di ciascuna procedura soggetta al codice;
- soggetto e requisiti - art. 15 c. 2: nomina tra i dipendenti (anche a tempo determinato), preferibilmente dell'unita' organizzativa titolare del potere di spesa, in possesso dei requisiti dell'allegato I.2; regole per gli enti che non sono PA; possibilita' di nominare tra dipendenti di altre amministrazioni in caso di carenza di organico; ufficio obbligatorio e non rifiutabile; in mancanza di nomina subentra ex lege il responsabile dell'unita' organizzativa competente;
- pubblicita' - art. 15 c. 3: il nominativo e' indicato nel bando/avviso o, in mancanza, nell'invito o nel provvedimento di affidamento diretto;
- unicita' e modelli organizzativi - art. 15 c. 4: il RUP e' unico; sono ammessi modelli con responsabili di procedimento per fase (programmazione/progettazione/esecuzione e affidamento), ferme le funzioni di supervisione, indirizzo e coordinamento del RUP;
- compiti - art. 15 c. 5: il RUP assicura il completamento dell'intervento svolgendo le attivita' dell'allegato I.2 (o comunque necessarie, se non di competenza di altri organi);
- struttura di supporto e formazione - art. 15 c. 6-7: struttura di supporto e risorse fino all'1% della base di gara; piano di formazione del personale;
- incompatibilita' - art. 15 c. 8: nel contraente generale e nel PPP e' vietato attribuire RUP, responsabile dei lavori, direttore dei lavori o collaudatore all'affidatario o a soggetti collegati;
- centrali di committenza - art. 15 c. 9: designano un RUP per le attivita' di propria competenza.
Non e' una skill di redazione: non nomina il RUP, non redige gli atti di gara e non verifica in concreto i requisiti dell'allegato I.2.
Cosa NON fa (limiti)
- Non nomina il RUP ne' redige l'atto di avvio, il bando/avviso o l'atto di nomina.
- Non riproduce l'allegato I.2 (requisiti di professionalita' e elenco dei compiti del RUP): e' citato come rinvio.
- Non verifica in concreto il possesso dei requisiti ne' l'adeguatezza delle competenze professionali: rinvia alla stazione appaltante/ente concedente.
- Non decide la ripartizione delle responsabilita' tra RUP e responsabili di procedimento in un caso concreto: ne inquadra il modello (c. 4).
Sotto-attivita'
| Task | Descrizione |
|---|---|
inquadra-nomina-rup |
Verifica il momento e l'atto di nomina (c. 1, 3), il soggetto e i requisiti (c. 2), l'unicita' e l'eventuale modello organizzativo con responsabili di procedimento (c. 4) |
verifica-compiti-incompatibilita |
Inquadra i compiti e la struttura di supporto (c. 5, 6), la formazione (c. 7), il divieto di cumulo nel contraente generale/PPP (c. 8) e il RUP delle centrali di committenza (c. 9) |
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici) - art. 15 (Responsabile unico del progetto - RUP), commi 1-9; allegato I.2 (requisiti e compiti del RUP, rinvio); richiamato l'art. 37 (programmazione).
Dettaglio in references/sources.yaml,
references/fonti/dlgs-36-2023-art15.md,
references/estratti/rup-checklist.md.
Avvertenza
Skill di supporto documentale: la nomina del RUP, la verifica dei requisiti dell'allegato I.2, la definizione del modello organizzativo e la redazione degli atti restano in capo alla stazione appaltante o all'ente concedente. Non sostituisce la stazione appaltante, il RUP, ne' la lettura dell'art. 15 e dell'allegato I.2 del D.Lgs. 36/2023.