Standard urbanistici, zone omogenee e distanze (DM 1444/1968)
Quando usare questa skill
Usala quando un tecnico (geometra, ingegnere, architetto, urbanista) deve inquadrare i limiti inderogabili del DM 2 aprile 1968 n. 1444 — nella formazione o revisione degli strumenti urbanistici (PRG, piani particolareggiati, lottizzazioni, regolamenti edilizi) e nella verifica di conformità urbanistica di un intervento:
- zone territoriali omogenee A-F (art. 2);
- standard urbanistici (spazi pubblici per abitante) e quantità per zona (artt. 3-5);
- limiti di densità edilizia (art. 7), altezza (art. 8) e distanza tra i fabbricati (art. 9).
È un supporto documentale sul testo originario del 1968: inquadra zone, standard, densità, altezze e
distanze; non redige lo strumento urbanistico, non riproduce le articolazioni regionali/comunali né le
modifiche successive. È distinta da distanze-legali-costruzioni-cc (codice civile artt. 873-907, diritto
privato): il DM 1444/1968 fissa limiti di natura pubblicistica, inderogabili ai fini urbanistici.
Cosa fa
| Sotto-attività | Descrizione |
|---|---|
classifica-zone-omogenee-standard |
Classificazione delle zone territoriali omogenee (art. 2) e computo degli standard urbanistici per zona (artt. 3-5) |
verifica-densita-altezza-distanze |
Limiti inderogabili di densità edilizia (art. 7), altezza (art. 8) e distanza tra i fabbricati (art. 9) |
Punti chiave (verificati sul testo/immagine)
- Zone omogenee (art. 2): A storiche/di pregio; B edificate (parziali se coperto ≥ 12,5% e densità > 1,5 mc/mq); C nuovi complessi; D industriali; E agricole; F attrezzature di interesse generale.
- Standard residenziali (art. 3): 18 mq/abitante (4,50 istruzione + 2,00 interesse comune + 9,00 verde/sport + 2,50 parcheggi); 25 mq/abitante di superficie lorda.
- Quantità per zona (art. 4): A)/B) computo doppio; C) 18 mq (o 12 mq, di cui 4 scuole, per comuni ≤ 10.000 ab.); E) 6 mq; F) 1,5 + 1 + 15 mq/ab.. Produttivi (art. 5): D) ≥ 10%; commerciale/direzionale 80 mq ogni 100 mq.
- Densità edilizia (art. 7): A) ≤ 50% media e ≤ 5 mc/mq; B) 7 / 6 / 5 mc/mq (comuni > 200.000 / 200.000-50.000 / < 50.000 ab.); E) 0,03 mc/mq.
- Distanze (art. 9): 10 m tra pareti finestrate (nuovi edifici); zone C) ≥ altezza del fabbricato più alto (anche una sola parete finestrata se sviluppo > 12 m); strade interposte: larghezza sede + 5 / 7,50 / 10 m per lato (strade < 7 / 7-15 / > 15 m).
Fonti
- DM 2 aprile 1968 n. 1444 — G.U. Serie Generale n. 97 del 16/4/1968 (PDF Gazzetta Ufficiale, SHA256
418cbdf7...). Scansione GURITEL: gli articoli 1-10 sono stati letti renderizzando le pagine in immagine (pdftoppm, pagine PDF 24-26) e trascritti verbatim.
Dettaglio in references/sources.yaml, references/fonti/, references/estratti/.
Limiti
- Non redige lo strumento urbanistico né esegue il dimensionamento del piano; è un inquadramento dei limiti inderogabili del testo originario.
- Non riproduce le articolazioni regionali/comunali né le modifiche normative successive e l'interpretazione giurisprudenziale (in particolare sull'art. 9).
- Non tratta le distanze del codice civile (artt. 873-907, → skill
distanze-legali-costruzioni-cc); non sostituisce il pianificatore né il progettista.
La skill è un supporto documentale: non sostituisce il pianificatore né il progettista, né la lettura del DM 1444/1968, degli strumenti urbanistici vigenti e delle norme regionali/comunali applicabili.